5 COREOGRAFI CONTEMPORANEI PER UNA SERATA EUROPEA AL TEATRO ČAJKA

By La Redazione|1 Febbraio 2017|Senza categoria|0 comments

Va in scena sabato 4 e lunedì 6 febbraio alle 21 al Teatro Čajka di Modena (via della Meccanica 19) uno spettacolo di danza contemporanea dal titolo Serata Europea a cura della Compagnia Opus Ballet.
Alla sua terza apparizione nel cartellone del Teatro Comunale, dopo Belles de Sommeil di Philippe Talard del 2015 e Bolero/Gaité Parisienne di Loris Petrillo, dello scorso anno, Opus Ballet presenta uno spettacolo con sei diverse coreografie attraverso il quale mostrare la propria versatilità, e propone nuovi nomi di autori del vivaio europeo, molti dei quali, coltivati in proprio. La serata è in linea con la filosofia che ha visto nascere e affermare l’identità artistica di questo ensemble maturato in seno all’omonimo centro didattico, fondato nel 1999 a Firenze e oggi uno dei più importanti centri di formazione della regione Toscana.
Serata europea dunque come showcase dell’attuale stato della giovane compagnia diretta da Rosanna Brocanello e del suo potenziale nel contesto della scena della danza italiana. I cinque autori che firmano la collana di creazioni in programma, Gustavo De Oliveira, Aurelie Mounier, Loris Petrillo, Angela Placanica, Maria Vittoria Feltre, anche se di età, formazione, cultura e estetica diverse, hanno in comune il gusto per la danza pura. Mentre il portoghese Gustavo De Oliveira enuncia il suo Where’s myself? per coppie smarrite nel viaggio esistenziale attraverso una danza atletica, la francese Aurelie Mounier esprime nella sua ricerca l’attaccamento originario alla peculiare estetica del modern jazz cui si è formata. In questa danza, che è di per sé crogiuolo di stili dominato dall’energia e dalla cura formale, trova spazio un linguaggio adatto per piccoli ritratti intimistici in due brani dal titolo Jamais dire 2 sans toi e My other side. Nell’ambito della New Dance, sintesi contemporanea delle estetiche e delle tecniche fiorite nel dopo Cunningham, si è formata invece Maria Vittoria Feltre che esplora un movimento destrutturato e fluido dalle sospensioni mistiche in Moving East. In Le regard de l’autre, Angela Placanica parte dallo spunto fisico dello sguardo per indagare dinamicamente ed espressivamente come questo possa condizionare non solo la nostra presenza nello spazio, ma anche le relazioni con gli altri. A chiusura, Caravan, con un taglio espressionista dai colori grotteschi e una fisicità poderosa è l’esplicito racconto di un disagio umano – il pezzo si ispira alle migrazioni delle popolazioni – che porta il segno incisivo del coreografo Loris Petrillo.
Dopo essersi formata come danzatrice classica e contemporanea, Angela Placanica ha scelto di dedicarsi professionalmente alla danza contemporanea perfezionandosi, fra altri, con Raffaella Giordano. Da anni collabora con il Centro Coreografico Opus Ballet come docente e assistente alle coreografie. Le regarde de l’autre è la sua prima coreografia per la Compagnia fiorentina. Aurelie Mounier è entrata giovanissima nella Compagnia Opus Ballet danzando in coreografie di Samuele Cardini, Daniel Tinazzi, Rosanna Brocanello, Corinne Lanselle, Bruno Collinet, German Jaregui e Gabriella Secchi. Ha iniziato la carriera come docente presso il Centro Opus Ballet e come coreografa vincendo diversi concorsi. Loris Petrillo ha danzato per molti anni al Goteborgs Operan Ballet, al Ballet Royale de Wallonie e allo Stadttheatre di Berna per tornare in Italia invitato come coreografo da Aterballetto, Teatro Regio di Torino, Teatro di Torino, Teatro Sociale di Rovigo. Gustavo De Oliveira ha iniziato giovanissimo la sua carriera di danzatore in Brasile con l’Experimental Group of Dance. Oltre alla sua carriera come danzatore è docente ospite in diverse scuole europee e coreografo per il Conservatorio Nazionale di Lisbona. Maria Vittoria Feltre si è formata in danza classica alla scuola Hamlyn di Firenze per poi dedicarsi esclusivamente alla danza contemporanea frequentando la Rotterdam Danse Academie. Tra il 2012 e il 2015 è stata danzatrice e performer per Officina Pontormo diretta da Virgilio Sieni, per Sharon Fridman nel Festival Oriente e Occidente, per Levantes Dance Theatre di Londra e del Tanzhaus Zurich.

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